I dolori “riflessi”

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Trattando spesso con atleti mi imbatto in quelli che io chiamo “dolori riflessi“, ovvero dei dolori che si manifestano lontano dalla loro reale origine.

In diverse occasioni ho avuto atleti che lamentavano stati dolorosi alla caviglia, piuttosto che ad un ginocchio; occupandomi solo ed esclusivamente di muscoli e non di articolazioni, viene istintivo andare a controllare i muscoli che fanno muovere l’articolazione dolente. Prendiamo ad esempio la caviglia, nota dolente per molti pallavolisti o cestisti. I muscoli principali che danno movimento a questa articolazione sono: il tibiale, il peroniero e il polpaccio (il cui vero nome è gastrocnemio); questi muscoli esercitano una grande pressione sull’articolazione e, qualora fossero contratti, possono creare un disequilibrio che arreca dolore e ne limita il movimento. Mi fa sempre sorridere l’espressione dei miei clienti che, dopo avermi descritto per filo e per segno il dolore alla caviglia, restano interdetti quando io inizio a massaggiare il tibiale appena sotto il ginocchio!

Un altro esempio che capita molto spesso è il “simpaticissimo” mal di schiena nella zona lombare, a volte può essere causato da una forte tensione del muscolo ileo-psoas… che si tratta stando sdraiati supini.

Ricordatevi sempre che il nostro apparato muscolare è tutto collegato e concatenato, un mal di schiena può derivare dai piedi, il mal di testa dal collo, un dolore al ginocchio dal quadricipite e così via. Ad esempio per chi soffre di mal di schiena nella zona lombare un’altra causa è la tensione o contrattura di un gluteo, provate a sedervi su una pallina da tennis e ne avrete immediatamente la riprova. Bisogna ricordare che non sempre il dolore ha origine nel punto dove si manifesta, spesso bisogna risalire a monte e andare a sciogliere la muscolatura limitrofa.