Gambe stanche e pesanti?

Parlando con le mie clienti, in questo periodo dell’anno, uno dei commenti che sento più spesso è “mi sento le gambe pesanti, come se fossero di marmo e ho anche una sensazione di gonfiore“. Ma cerchiamo di capire perché arriva questa sensazione. Innanzi tutto la prima cosa da fare è avere un consulto con il proprio medico per escludere patologie gravi: il gonfiore alle gambe può essere sintomo di malattie come cirrosi epatica, fibrosi epatica, insufficienza cardiaca, obesità, vene varicose, trombosi, flebite, nefropatie o insufficienza venosa.

Escluse queste cause, nella maggior parte dei casi, le gambe gonfie sono dovute ad un rallentamento del flusso venoso di ritorno, una stasi linfatica o la presenza di ritenzione idrica. Spesso che ne soffre ha uno stile di vita abbastanza sedentario o svolge un lavoro che lo costringe molte ore nella stessa posizione. Un’altra causa è la scarsa idratazione, ci si “dimentica di bere“; questo è uno degli errori più comuni che si fanno, teniamo conto che una persona di circa 60 kg di peso e mediamente attiva, dovrebbe bere circa 2 litri e mezzo di acqua al giorno per avere una buona idratazione e ridurre al minimo la ritenzione di liquidi da parte dell’organismo.

Fatte queste necessarie premesse, cosa possiamo fare per ridurre questa sensazione così fastidiosa?

Dobbiamo prenderci del tempo per noi e dedicarci un po’ di attenzioni in più. Andiamo in ordine.
Bere: è inutile bere tanta acqua solo quando ce ne ricordiamo. Bere mezzo litro d’acqua in un colpo solo, non idrata. Immaginate di avere una spugna secca e un bicchiere d’acqua, se voi rovesciate il bicchiere tutto d’un colpo sulla spugna, questa non avrà il tempo di assorbire l’acqua che andrà persa nella sua maggior parte. Così fa il nostro organismo, beviamo mezzo litro tutto in una volta e dopo mezz’ora siamo in bagno a buttarlo fuori. L’acqua deve essere assunta lentamente, se noi versiamo piano piano il bicchiere sulla spugna secca, questa avrà il tempo di trattenere l’acqua e questa non verrà persa. Il mio consiglio è quello di bere poco e spesso, diciamo un sorso d’acqua ogni 30/40 minuti.
Attività fisica: non serve andare a correre, anzi! La corsa, con i suoi continui traumi alla pianta del piede, favorisce la ritenzione dei liquidi; piuttosto una bella camminata veloce. Bastano 45 minuti, tre o quattro volte alla settimana, per stimolare in profondità il microcircolo delle gambe e avere un beneficio duraturo.
Massaggi: in caso di stasi linfatica è indicato fare un ciclo di trattamenti di linfodrenaggio; se invece il problema è di ritenzione idrica, allora qualche massaggio drenante è maggiormente efficace, perché va a stimolare più in profondità i tessuti favorendo una migliore circolazione a livello venoso.

La cosa importante è quindi ritagliarsi un po’ di tempo da dedicare a noi stessi per stare meglio; quando stiamo meglio con noi stessi staremo meglio anche con gli altri.

Buone vacanze!