Contratture, stiramenti e strappi (parte 3)

strappoSiamo al terzo capitolo degli articoli relativi agli infortuni muscolari. Lo STRAPPO. Innanzi tutto la definizione di “strappo muscolare“: lesione dolorosa di un tessuto muscolare, con eventuale lacerazione, dovuta a trauma o eccessiva trazione.

A chi può capitare uno strappo? La risposta è molto semplice: a chiunque, anche se i più esposti sono senza dubbio gli sportivi; le parti del corpo che sono maggiormente esposte agli strappi sono gli arti sia superiori che inferiori, anche se può colpire in alcuni casi anche le zone addominali e toraciche.

La causa primaria di uno strappo è l’eccessivo sforzo richiesto al muscolo, che sommato ad uno scarso, o inopportuno, allenamento porta alla lacerazione delle fibre del muscolo; ma non solo questo, potrebbero causare uno strappo anche movimenti repentini e inusuali. Ci sono tre gradi di strappo che identificano la lesione in base alla gravità, vanno da una lesione in cui vengono interessate meno del 5 % fino ad arrivare alla lacerazione dei 65% delle fibre muscolari.

Come si riconosce uno strappo? Il primo segno è il dolore sia in fase di contrazione del muscolo sia in fase di allungamento. In base al grado di lesione avremo anche una progressiva perdita di forza e aumento del dolore al momento della contrazione muscolare. Nei casi più gravi noteremo un avvallamento in corrispondenza della lesione, in questo caso il dolore sarà tale da inibire qualsiasi movimento della parte lesa. Dopo qualche minuto dall’infortunio inizieremo a notare un rigonfiamento e dopo qualche ora potrà comparire anche un livido che identificherà in maniera inequivocabile lo strappo.

Come dobbiamo intervenire di fronte ad uno strappo? La prima cosa da fare è interrompere l’attività sportiva, anche se il dolore è sopportabile dobbiamo evitare di peggiorare la situazione e evitare il rischio aggravare l’infortunio; porre l’arto in posizione di riposo e applicare ghiaccio per ridurre il travaso ematico. Dobbiamo assolutamente evitare il calore e qualsiasi tipo di manipolazione o massaggio.

Il recupero da questo infortunio può andare dalle 2/3 settimane per uno strappo di primo grado per arrivare ai 3/4 mesi in caso di uno strappo di terzo grado. Il mio consiglio per evitare di incappare in uno strappo muscolare è quello di badare molto al riscaldamento, badare anche ad essere opportunamente allenato per il tipo di sport che andremo ad affrontare e mantenere la muscolatura flessibile e allungata praticando dello stretching prima e dopo l’attività fisica.