La manutenzione della moto

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Se c’è una cosa che mi piace e mi rilassa parecchio è fare la manutenzione alla mia Cicciona. Robert Pirsig ci ha perfino scritto un libro “Lo Zen e l’arte della manutenzione della motocicletta“; ho solo un piccolo problema: le mie capacità di meccanico non vanno oltre il cambiopignone dell’olio e di qualche lampadina. Però cavolo quanto mi piace smontare e rimontare. L’ultimo lavoro fatto sulla Cicciona in ordine cronologico è stato il cambio di corona, catena e pignone… per me assolutamente impossibile! Ho quindi chiesto aiuto ad un amico al quamanutenzione1le ho offerto i miei servigi di garzone d’officina. Nell’arco di un paio d’ore s’è fatto tutto e la soddisfazione è stata parecchia. In realtà se uno segue un filo logico e non fa casino nello smontare le cose, grossi danni non se ne fanno, il vero problema è avere l’attrezzatura giusta. Prendiamo questo caso come esempio: se una volta smontata la catena ci fossimo accorti che ci mancava l’attrezzo giusto per montare quella nuova? O magari una volta smontata la ruota ci fossimo accorti di non avere le corrette coppie di serraggio o non avessimo preso i riferimenti per il giusto serraggio dei dadi? Il risultato sarebbe stato come minimo Cicciona ferma e umanutenzione2na quantità indefinita di imprecazioni più o meno pesanti. Fare la manutenzione è bello e appagante ma va fatto con attenzione e metodo. E’ come seguire una ricetta di un piatto che non abbiamo mai cucinato, si è vero che se uno ha la mano difficilmente cucinerà piatti immangiabili… ma è meglio non rischiare! In ogni caso il mio consiglio è sempre quello che se non si sa fare una cosa, conviene appoggiarsi a chi ne ha le capacità e l’esperienza, che sia nel campo della meccanica, che della cucina, che dei… massaggi.