Moto e Beneficenza

Quello che mi piace dei motociclisti è che non sono persone “normali”. 

Ormai da più di quindici anni mi occupo di volontariato nell’ambiente degli animali, ho svolto la mia attività all’interno del canile della mia città, ho organizzato diversi eventi per la raccolta fondi, ho fatto anche parte del consiglio direttivo della sezione provinciale dell’ente nazionale protezione animali. Da qualche tempo però la mia attività è stata assolutamente marginale, dato che non sono d’accordo con l’attuale gestione.

Io però continuo ad amare gli animali e a voler fare qualcosa per loro… quindi? Quindi con un gruppo di amici abbiamo continuato ad organizzare eventi e a raccogliere fondi per fare del bene a quelle creature.

L’ultimo evento, in ordine meramente cronologico, è stato il motogiro di domenica 29 maggio. Dato che questo tipo di eventi ha bisogno di essere ben pubblicizzato, abbiamo iniziato con il tam tam mediatico circa un mese prima. Facebook, mail, sms, whatsapp, passaparola, amici, conoscenti… chiunque è stato contattato per partecipare. Siamo arrivati ad avere una trentina di adesioni ero parecchio felice. Siamo riusciti anche ad avere l’appoggio della concessionaria Yamaha di Vicenza (Zanuso) che ci ha aperto le porte di domenica mattina! Ebbene, filava tutto liscio come l’olio, se non che, domenica mattina, il caro Giove pluvio ha deciso di metterci i fulmini tra le ruote… nel vero senso della parola! Concedetemi un francesismo: il tempo faceva ca…re! Cielo cupo, grigio, nuvoloni a perdita d’occhio.

Iniziano ad arrivare le prime defezioni…. messaggi di scuse per il “pacco” ma è comprensibile… a chi piace guidare sotto la pioggia battente?

Essendo l’organizzatore di certo non potevo tirarmi indietro per cui mi armo di pazienza, inforco la mia Cicciona e parto. Il tempo per ora regge e niente pioggia. Appuntamento per le 8.45 al concessionario…arrivo alle 8.30 e c’è già uno dei partecipanti che aspetta di iscriversi. Che meraviglia, almeno saremo in due! Con mio grande stupore vedo che iniziano ad arrivare anche altri motociclisti… nel giro di una mezzora siamo già a 8 moto e da messaggi ricevuti so che ne devono arrivare anche altri! Di lì a pochi minuti le moto diventano 13 e a me torna il sorriso. I motociclisti non sono gente “normale”.

Il giro che avevo previsto di fare sarebbe senza dubbio un suicidio climatico: le montagne nemmeno si vedono a causa del cappello di nuvole; spiego la situazione ai partecipanti che accettano di buon grado il cambio di programma. Anziché l’altopiano di Asiago, viriamo per i monti Lessini passando dalla vallata di Chiampo (VI). La strada qui è stretta e tortuosa, non molto adatta a moto come la Aprilia Tuono V4 di Michele ma considerato che nel gruppone c’è anche una splendida Vespa PX 200 del 1983 dobbiamo scendere a compromessi. Pian pianino scolliniamo e da Chiampo arriviamo a Vestenanova (VR), al bivio mi assale un dubbio… destra o sinistra? A destra si va verso San Bortolo (VR) dove avevo previsto una sosta per la foto di gruppo, a sinistra invece si scende verso San Giovanni Ilarione (VR), si accorcia il giro e si rischia meno di prendere la pioggia. Andiamo a destra! Il sole bacia i belli e la fortuna gli audaci; arrivati a San Bortolo veniamo accolti da timidi raggi di sole che fanno capolino dalle nuvole che si stanno diradando. Breve pausa, il tempo di qualche chiacchiera, una sigaretta, qualche commento (positivo) sul percorso e ripartiamo alla

volta di San Giovanni Ilarione, adesso la strada è più scorrevole e meno tecnica, curve dolci e qualche rettilineo ci permettono di riposare un pochino i polsi. Il percorso prosegue tra le colline ed i vigneti; il serpentone si snoda tra le curve con tranquillità e senza fretta, la pioggia non fa più paura, su ogni viso è ben stampato un sorriso a 32 denti e se anche qualche goccia dovesse cadere non importa, ci stiamo godendo la strada, i nostri destrieri e lo stiamo facendo per fare della beneficenza. Mentre la Cicciona macina i km che abbiamo davanti mi sento sempre più contento: una domenica che era partita male si stava concludendo con un successo, temevo di trovarmi da solo, o quasi, ed invece ero con altri 12 impavidi temerari che nonostante il rischio della pioggia avevano deciso di partecipare lo stesso. Al rientro siamo stati accolti dagli amici rimasti alla base con panini, dolci, birra e bibite. Abbiamo estratto i premi della lotteria che la concessionaria ci ha offerto e abbiamo concluso la nostra domenica mattina con un arrivederci al prossimo giro! Ho cominciato questo post scrivendo che i motociclisti non sono persone “normali” e lo confermo. Una persona “normale” rischierebbe di farsi 100 km sotto la pioggia senza apparente motivo logico? Non credo. Il motociclista si, il motociclista se può farsi un giro lo fa, se può conoscere altri motociclisti lo fa, se c’è da far del bene lo fa! Per tanto ringrazio tutti coloro che hanno partecipato a questo piccolo ma importante evento, li ringrazio per non essere “normali”.

Devo però aggiungere una cosa… un piccolo dettaglio. Mandati a casa tutti finito di sbaraccare i tavoli e gli ombrelloni… Giove pluvio ha deciso di scaricare su Vicenza tutta l’acqua che aveva accumulato nella mattina. I miei amici rimasti alla base erano, fortuna loro, tutti in auto… io no! Ma parafrasando Enrico di Navarra (che nel 1594 disse “Parigi val bene una messa”) io dico
FAR BENEFICENZA VAL BENE UNA PIOGGIA.