Il rispetto dell’avversario

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A tutti coloro che fanno sport sarà capitato di incontrare un avversario poco corretto e poco “sportivo”, quanto dà fastidio! Ecco questo è un altro aspetto che un allenatore deve curare:

IL RISPETTO DELL’AVVERSARIO.

Lo sport deve insegnare valori come la correttezza e l’umiltà, lo spirito sacrificio e l’impegno, ma anche e soprattutto il rispetto. E’ certamente vero che non sarà un allenatore a cambiare l’educazione di un atleta, ma è pur vero che se questo atleta non viene utilizzato in partita per il suo comportamento, probabilmente inizierà a cambiare atteggiamento… o magari cambierà squadra. In più di un’occasione le mie atlete mi hanno chiesto perché, su una palla dubbia, io avessi detto la verità avvantaggiando la squadra avversaria, la mia risposta è sempre la medesima: perché è giusto fare così. E se quella palla fosse la palla decisiva di una partita? di un torneo? di un campionato? Sarebbe dura da mandar giù, ma pazienza è giusto così! Proprio perché credo che sia più importante rispettare l’avversario in ogni aspetto. Dal gioco, al tifo fino ad arrivare al saluto finale dopo la partita. E’ bello vincere, è bello incitare la propria squadra, dagli spalti e dalla panchina, ma bisogna farlo senza andare a ledere il gioco e la concentrazione dell’avversario; personalmente preferisco perdere avendo giocato in maniera corretta, piuttosto che portare a casa una vittoria conquistata con un gioco “sporco”. Questo cerco di insegnare alle mie atlete… ma purtroppo non tutti gli allenatori sono così.