Il moto… ehm LA MOTO fa bene, proviamo la MT09

mt09_zanuso

Domenica è stata la classica giornata di inizio primavera: freschino e cielo velato la mattina, ma poi sole e temperatura ottima per uscire di casa. Uscire si, ma per far cosa? Un amico che lavora presso uno dei più importanti concessionari di moto della città (ZANUSO MOTO) mi ha invitato all’open weekend che hanno organizzato informandomi anche della possibilità di poter provare alcune moto. Da quando è uscita mi ha sempre incuriosito la Yamaha MT09, una tre cilindri di nuova concezione per la casa giapponese (casa madre della mia Cicciona); quindi mi armo di giubbetto, guanti e casco e parto alla volta del concessionario, felice come un bambino nel giorno del suo compleanno.

Sbrigate le solite formalità richieste per la prova di una moto, accompagnato dall’incaricato, mi avvicino alla “bestiola”. La chiave gira nel quadro e con un leggero tocco al tasto dell’avviamento il motore si accende. Il casco appoggiato sulla sella non si è minimamente mosso, nessuna vibrazione arriva dal motore. La cosa già mi piace. Allaccio il casco, inforco i guanti e salgo. La posizione è decisamente accogliente, io sono di statura media ma credo che anche per i più alti valga la stessa sensazione. Frizione e prima; si parte per il giretto di prova. Mi colpisce subito la maneggevolezza, la moto si muove benissimo anche a velocità da parcheggio; il primo rettilineo mi permette di mettere fino alla terza e di capire che la MT09 è proprio comoda! Le gambe sono piegate ad una giusta angolatura, che permette un buon controllo del mezzo, la schiena non è molto caricata in avanti e questo non affatica i polsi. Unica nota dolente, ma comune a tutte la naked, è la totale assenza di protezione dall’aria che superati i 110 km/h inizia a farsi sentire sul petto. Per il resto la MT09 è assolutamente piacevole e divertente. Freni precisi e ben modulabili, cambio morbido e innesti immediati. Per chi è abituato al 4 cilindri risulta un po’ strano il rumore del motore, che dai 4000 giri inizia a fischiare in maniera evidente. Le sospensioni del modello che ho provato sono risultate un pochino rigide ma la cosa non dà alcun fastidio. Una delle cose che più mi ha colpito è stata la possibilità di scegliere la mappatura del motore. Il pilota ha a disposizione 3 scelte: la standard eroga la potenza in modo fluido e regolare, permette una guida più rilassata e semplice; la mappatura B taglia la potenza di un buon 30%, ideale su bagnato e superfici non perfette; la A scarica rabbiosa tutta la potenza sulla ruota posteriore… BELLISSIMA!!! I suoi 115 CV hanno la possibilità di scatenarsi e di far divertire parecchio il fortunato che la guida, che si ritrova dopo pochi istanti con un sorrisino ebete dentro al casco.

La MT09 mi è piaciuta parecchio, è una moto che comprerei per l’uso cittadino e per la classica gita fuori porta, mi piacerebbe provarla su distanze più lunghe per capire se con i giri a cui sono abituato (350/400 km in una giornata) può risultare stancante o meno. In ogni caso voglio ringraziare la concessionaria ZANUSO MOTO di Vicenza per avermi dato la possibilità di fare questo giretto.

PS: la foto del post è proprio una foto della concessionaria “rubata” in rete, spero non me ne vogliano 🙂